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Stefano Parisi

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Stefano Parisi
Stefano-Parisi.jpg

Consigliere comunale di Milano
In carica
Inizio mandato 21 giugno 2016
Gruppo Stefano Parisi
Incarichi
Capogruppo

Consigliere della Regione Lazio
In carica
Inizio mandato marzo 2018

Stefano Parisi (Roma, 12 novembre 1956) è un imprenditore, manager e amministratore locale italiano, leader di Energie per l'Italia, consigliere del Comune di Milano e della Regione Lazio.

Checked.svg Contenuti verificati da Osservatorio Metropolitano di Milano (14/4/2018)

Biografia

E' sposato e ha due figlie. Negli anni Settanta è vicesegretario del Nucleo universitario socialista di Roma, dove si laurea all'Università La Sapienza in Economia e Commercio.

Attività lavorative

Inizia a lavorare nell'ufficio studi della Cgil e nel 1984 diventa Capo della Segreteria Tecnica del Ministero del Lavoro.

Nel 1988 passa alla Vicepresidenza del Consiglio dei Ministri e nel 1999 svolge lo stesso ruolo presso il Ministero degli Affari Esteri. A partire dal 1992 è il Capo del Dipartimento per gli Affari Economici della Presidenza del Consiglio dei Ministri, mentre due anni più tardi viene scelto come Segretario Generale del Ministero delle Poste e Telecomunicazioni.

Nel 1997 assume il ruolo di Direttore Generale del Comune di Milano, chiamato dal sindaco Gabriele Albertini

Nel 2000 diventa Direttore Generale di Confindustria nel corso della presidenza di Antonio D'Amato.

Nel 2004 viene nominato Direttore Generale e Amministratore Delegato di Fastweb.

Nel 2012 investe i soldi della sua liquidazione acquisendo dalla stessa Fastweb la piattaforma di film on demand. Questa spin off prende il nome di Chili Tv, di cui Parisi è socio e presidente fino all'inizio del 2016 quando decide di lasciare ogni incarico aziendale per dedicarsi alla sua nuova avventura in politica.

In politica

Nel 2016 Stefano Parisi si candida come sindaco di Milano per il centrodestra unito. Al ballottaggio ha la meglio il suo avversario Giuseppe Sala con il 51,7% dei voti. Il risultato raggiunto è comunque più che lusinghiero per il "debuttante" Parisi, che sfidava l'uomo simbolo di Expo 2015 e il centrosinistra reduce da continui successi politici nel capoluogo lombardo. Degno di nota il fatto che addirittura 5 dei 9 municipi di Milano siano passati dal centrosinistra al centrodestra in quella tornata elettorale. Un risultato oggettivamente impensabile fino a pochi mesi prima.

Energie per l'Italia

Nell'autunno del 2016 fonda Energie per l’Italia, movimento politico di ispirazione liberale che si colloca nel centrodestra. Il nome del nuovo partito prende spunto da Megawatt court, location ex industriale ora sede di eventi in via Watt a Milano, dove Parisi ha tenuto la sua prima convention politica dopo le elezioni amministrative milanesi.

Nel gennaio 2018 Parisi annuncia, insieme al candidato presidente Attilio Fontana, l'apparentamento con quest'ultimo della lista di Energie per l'Italia per le elezioni per la Regione Lombardia.

L'analoga proposta che pubblicamente Parisi avanza ai leader della coalizione formata da Forza Italia, Lega Nord, Fratelli d'Italia e Noi per l'Italia, per le elezioni politiche nazionali fissate al 4 marzo successivo, non trova però accoglimento. In compenso viene annunciata la sua candidatura per il centrodestra a presidente della Regione Lazio alle elezioni del 4 marzo 2018. Secondo classificato con 964.418 voti (31,17%), dietro al presidente uscente Nicola Zingaretti che ne consegue 1.018.736 (32,92%), Parisi risulta eletto al Consiglio regionale.

Curiosità

Malgrado i numerosi, rilevanti incarichi rivestiti nella sua carriera, e il fatto di essere il candidato del centro-destra alle elezioni per il sindaco di Milano del 2016, la versione italiana di Wikipedia ha sempre rifiutato che si potesse inserire una pagina biografica su di lui nel proprio sito Web. Da circostanze come questa è nata l'idea di realizzare WikiMilano da parte di Bruno Dapei e dei suoi partner nel progetto.

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